mercoledì 30 ottobre 2019

Essere o non essere?


Il motore di ogni linguaggio è rappresentato dai suo verbi. Il verbo è la parte variabile del discorso che indica un’azione o uno stato in riferimento a un soggetto. Di seguito l'indicativo presente del verbo būt, essere:

VERBO ESSERE

es esmu io sono
tu esi tu sei
viņš/viņa ir egli/ella è
mēs esam noi siamo
jūs esat voi siete
viņi/viņas ir essi/esse sono

La forma negativa del verbo si ottiene anteponendo le lettere ne-. Questa regola vale per tutti i verbi della lingua lettone.

FORMA NEGATIVA

es neesmu io non sono
tu neesi tu non sei
viņš/viņa nav egli/ella non è
mēs neesam noi non siamo
jūs neesat voi noi siete
viņi/viņas nav essi/esse non sono

Possiamo notare una eccezione qui! Alla terza persona singolare e alla terza persona plurale ir non diviene neir ma nav [nau].

La nota frase dell'Amleto di William Shakespeare, essere, o non essere, questo è il dilemma in lettone diviene būt vai nebūt, tas ir jautājums.

I pronomi personali


Il pronome è la parte variabile del discorso che ha nella frase la funzione di sostituire un nome o un sostantivo. I pronomi personali sono, a loro volta, pronomi che indicano chi o che cosa è coinvolto in una comunicazione linguistica, tralasciando di ripetere l’elemento grammaticale a cui si riferiscono.

PRONOMI PERSONALI

es io
tu tu
viņš / viņa egli / ella
mēs noi
jūs voi
viņi / viņas essi / esse

Il pronome personale tu viene usato rivolgendosi a bambini, amici e membri della famiglia. Per rivolgersi a persone che non si conoscono o ad adulti si utilizza jūs che corrisponde al nostro lei. Ovviamente non perde la sua funzione e viene anche utilizzato per indicare più persone.

Andiamo alla festa con Māra, Kārlis e Džons


Ad una festa tra amici Māra nota Kārlis. Māra è sicura di avere già visto Kārlis da qualche altra parte ma non è sicura del suo nome.

🇱🇻 LETTONE

Māra: Labvakar. Vai jūs esat Kārlis?
Kārlis: Sveiki. Jā, es esmu Kārlis. Un jūs, lūdzu?
Māra: Es esmu Māra. Mans vārds ir Māra. Šis ir mans vīrs Džons.
Kārlis: Ļoti patīkami.

Kārlis si rivolge a John:

Kārlis: Vai jūs esat amerikānis?
John: Nē, es neesmu amerikānis. Es esmu anglis. Mana sieva, protams, ir latviete.
Kārlis: Mana sieva Laima arī ir latviete. Mēs abi esam latvieši. Bet mans draugs Deivids ir skots. Tur viņš ir.

🇮🇹 ITALIANO

Māra: Buona sera. Lei è Kārlis?
Kārlis: Salve. Si, io sono Kārlis. E lei, prego?
Māra: Io sono Māra. Il mio nome è Māra. Questo è mio marito John.
Kārlis: Molto lieto.

Kārlis si rivolge a John:

Kārlis: Lei è americano?
John: No, io non sono americano. Io sono inglese. Mia moglie, naturalmente, è lettone.
Lucio: Mia moglie Laima anche è lettone. Noi entrambi siamo lettoni. Ma il mio amico David è scozzese. Questo egli è.

martedì 29 ottobre 2019

Tanti saluti a casa!


Sono tre le formule di saluto per salutarsi in Lettonia: labrīt, buon mattino, labdien, buon giorno e labvakar, buona sera. Queste tre formule di saluto sono in realtà composte da due parole: la parola labs, buono, e, a seconda i casi, le parole rīts, mattino, diena, giorno e vakars, sera.

Formule di saluto comune sono anche sveiki, salve, o sveicināti, saluti. Tra amici ci si saluta con un termine comune a noi italiani: čau [ciau], ciao.

Congedandosi invece si utilizza uz redzēšanos [uz redzeshianos], arrivederci, visu labu, tanto bene, e l'informale atā, ciao. Se ci stiamo congedando da qualcuno a sera possiamo dire arlabvakar, buona sera, mentre se siamo di notte potremmo utilizzare, molto più correttamente, arlabunakti, buona notte.

Al party con David e Ilze


David arriva in Lettonia. Il suo amico e collega Kārlis lo invita ad un party. David nota una donna in disparte e le va incontro presentandosi.

🇱🇻 LETTONE

David: Labvakar! Es esmu Deivids.
Ilze: Labvakar! Ļoti patīkami. Es esmu Ilze.
David: Vinu? Alu?
Ilze: Sulu, lūdzu.

David porge ad Ilze una bicchiere di succo:

David: Lūdzu.
Ilze: Paldies.
David: Nav par ko.

🇮🇹 ITALIANO

David: Buona sera! Io sono David.
Ilze: Buona sera! Molto lieta. Io sono Ilze.
David: Vino? Birra?
Ilze: Succo, prego.

David porge ad Ilze una bicchiere di succo:

David: Ecco.
Ilze: Grazie.
David: Non c'è di che.

Sostantivi maschili e femminili


Ci sono tre tipi di sostantivi singolari maschili nella lingua lettone: uno che finisce con -s, uno con -is e uno con -us. Quindi le parole vīrs, uomo, marito, brālis, fratello, e tirgus, mercato, sono tutte sostantivi maschili.

E ci sono pure tre tipi di sostantivi singolari femminili: uno che finisce con -a, uno con -e e uno con -s. Quindi le parole māsa, sorella, puķe, fiore e nakts, notte, sono tutte sostantivi femminili. Sono pochi i sostantivi femminili che finisco per -s e in effetti posso essere considerati come delle eccezioni.

Un altro sostantivo femminile che finisce per -s è la parola pils, castello. È un termine che appare spesso nei nomi di molti luoghi, come ad esempio, le città di Ventspils, Jēkabpils, Daugavpils o il Rīgas pils, il castello di Riga, luogo ufficiale di lavoro del presidente della Lettonia.

giovedì 24 ottobre 2019

Alfabeti a confronto


L'alfabeto lettone è simile a quello italiano. Non ha la lettera q e utilizza tre tipi di segni diacritici, posti sotto o sopra le lettere che modificano la pronuncia.

Il primo accento è una linea orizzontale posta sopra le vocali ā, ē, ī e ū che allungano il suono della vocale stessa, ad es: māte [maate], madre, o māsa [maasa], sorella.

Gli altri due segni si applicano solo alle consonanti. Il primo segno è una piccola v posta sulle lettere č, š e ž che da alle lettere il suono [ci] [shi] e [zhi].

Il secondo segno è una virgola che si usa sotto le lettere ķ, ļ, ņ e sopra la lettera ģ che da alle lettere il suono [ki], [li], [ni] e [ghi].

I segni diacritici sono importanti perché non solo alterano il suono ma stravolgono il significato della parola. Ad esempio, viņš significa egli, lui, ma cambiando gli accenti diventa vīns, vino. Un altro esempio, emblematico, è la parola kāzas, matrimonio. Rimuovendo l'accento diventa kazas, capre.


Alfabeto Lettone Alfabeto Italiano
a a
ā [aa]
b b
c [zi] c
č [ci]
d d
e e
ē [ee]
f f
g g
ģ [ghi]
h h
i i
ī [ii]
j j
k k
ķ [ki]
l l
ļ [li]
m m
n n
ņ [ni]
o [au] [o] o
p p
q
r r
s s
š [shi] s
t t
u u
ū [uu]
v v
z z
ž [giu]

Nella lingua lettone e, ē e o si pronunciano in due modi differenti. La e può assumere i suoni [e] e [a] senza un regola particolare, ad es: es [es], io, o ledus [ladus], ghiaccio. La pronuncia della lettera o si basa sull'origine della parola. Se la parola è confluita nel vocabolario lettone da altri lingue viene pronunciata aperta come [o], ad es: oktobris, officiants e fotogrāfija, in tutti gli altri casi assume il suono [uo], ad es: ola [uola], uovo, koks [kuoks], albero.

La consonante v se segue una vocale si pronuncia [u], come nelle parole nav [nau], non è, e divpadsmit [diupadsmit], dodici.

Le combinazioni dz ed assumono suoni già presenti nell'alfabeto lettone, es: dzīvokils [ziivokils], appartamento, dzert [zert], bere, daudz [dauz], molti, oppure džemperis [giemperis], maglione, džungļi [giunglii], giungla.

Attenzione però! Anche se le lettere q, w, x e y non sono presenti nell'alfabeto della lingua lettone esistono nel corrispettivo alfabetico fonetico che è:

ā, bē, cē, dē, ē, ef, gā, hā, ī, jē, kā, el, em, en, o,
pē, kū, er, es, tē, ū, vē, dubultvē, iks, igrek, zet

Teach Yourself Latvian: il miglior libro in circolazione


Teach Yourself Latvian: Complete Course di Terēze Svilane Bartholomew è sicuramente il miglior libro per imparare il lettone oggi in circolazione. Se stai pianificando di studiare questa lingua questo è il libro da comprare.

In questo blog riporto la mia esperienza con lo studio di questa lingua e la maggior parte dei dialoghi che troverete nei vari articoli provengono proprio da da questo libro. Anche l'ordine che seguo nella trattazione degli argomenti segue quella del libro ma ogni argomento è stato qui rielaborato e attualizzato alle caratteristiche strutturali di Latvian4Italian. Non me ne voglia l'autore.

Come dicevo questo è sicuramente un libro raccomandato per lo studente principiante che vuole approcciarsi al lettone. Un ottimo libro per accrescere la fiducia nella lingua e conoscere parte della cultura di questo popolo. Si procede nello studio a un ritmo eccellente e tutto è molto curato. Attenzione però: non è un libro di grammatica, quindi se stai cercando qualcosa sulle declinazione, sui casi e sulle coniugazione, rimarrai deluso.

Bibliografia:
T. S. Bartholomew, Teach Yourself Latvian: Complete Course, Tech Yourself, 2009

Impariamo il lettone


Questo blog si rivolge a tutti gli italiani che voglio imparare il lettone. Esistono molte risorse per farlo ma non esiste nulla che lo fa partendo dall'italiano.

Latviešu valoda [latvieshu valoda], la lingua lettone, è l'idioma ufficiale della Lettonia. Oggi, ci sono circa 1,8 milioni di madrelingua lettoni nel mondo.

La Repubblica di Lettonia è uno degli stati più piccolo dell'Unione Europea. Le sue dimensioni sono maggiori della Danimarca o dell'Olanda, e al contempo leggermente inferiori dell'Irlanda o della Repubblica Ceca.

Con una popolazione totale di circa 2 milioni di abitanti è una nazione che concentra il poche città i suoi cittadini. Quasi 1 milione di lettoni infatti vivono nelle capitale, Rīga [Riiga]. La seconda città è Daugavpils [Daugaupils], a circa 230 km a sud est di Riga, e ha una popolazione di circa 108.000 abitanti.

Da quando la Lettonia è entrata nell'Unione Europea decine di miglia di lettoni sono emigrati verso l'Irlanda e l'Inghilterra in cerca di lavori meglio retribuiti.

Geograficamente la Lettonia e largamente pianeggiante: l'altura più importante è il Gaiziņš [Gaizignish] con i suoi soli 312 m. Ci sono molti laghi, soprattutto nella parte orientale del paese. Il principale fiume è il Daugava [Daugaua] che nasce nel Rialto del Valdaj nell'oblast russo di Tver, attraversa la Russia, la Bielorussia e sfocia nel golfo di Riga.